{jpageviews402none} - Per vedere tutta la gara in diretta,clicca sul titolo (si attiva da giovedì - thanks to RME) Leggi tutto...
{jpageviews396none} - A Bologna si usa dire, di chi da giovane ha sfarfallato a destra e a manca, che ha cavalcato la cavallina ed i miei amici (solo quelli generosi e compiacenti) spesso mi gratificano attribuendomi questa antica attività sportiva.In realtà, ho avuto diversi amori spesso di grande qualità: ho goduto di alta intellettualità, di gambe, fondoschiena e sorrisi bellissimi, di femmine e donne importanti… persino di modelle. Uno degli amori più importanti è sicuramente stato quello che ho vissuto con Savana, la modella che vedete in foto mentre si sta sperticando in un appassionato bacio alla francese gentilmente fornitomi un mattino in quel di Livorno.Prima che vi vengano in mente strane illazioni, vorrei farvi notare che quel bacio, pur gradito, era indiscutibilmente non corrisposto e che ostentavo all’anulare della mano sinistra una classica fede all’interno della quale, se applicassimo i raggi x, potremmo leggere una data ed un nome che corrispondono al momento del mio matrimonio con una femmina che non appartiene alle specie dei canidi.Messo in chiaro questo non trascurabile aspetto, torno alla modella Savana. In realtà modella lo è stata soltanto per una volta comparendo a tutta pagina su una rivista che pubblicizzava una moto che usava persino Valentino Rossi, ma allora quello che sarebbe diventato il Vale nazionale valeva ben poco, rispetto alla gettonatissima Savana.Dunque, modella. Lo era nell’anima, nell’incedere da passerella, nel farlo quando andava ad acquistarmi la stecca di Marlboro od i giornali. Addestrata? In realtà avevo dovuto addestrare il tabaccaio ed il giornalaio del quartiere insegnando loro a darle ogni volta tre pavesini, un sorriso e… a farle credito.All’ora dell’aperitivo, da Zanarini (il più sciccoso bar di Bologna) le davano in un piattino i quattro o cinque minibabà al rum che erano avanzati e, più tardi, quando per cena andavo al vicino “Ai notai” in piazza Maggiore, la facevano accomodare al mio fianco su dedicata poltr Leggi tutto...
Radiosistemi ci segnala la disponibilità del micro elicottero a 4 canali Merlin Tracer 90. L’elicottero viene in versione RTF completamente assemblato e pronto al volo con radiocomando 2,4 GHz. Il Tracer 90 è un elicottero entry level con pala del rotore centrale singola perfetto per principianti e piloti esperti. Grazie alle ridotte dimensioni di appena [...] Leggi tutto...
La Kyosho ha presentato un nuovo kit di conversione per trasformare la vostra Mini-Z ASF MF-010 da Formula Uno in MFW-14 ASF. L’elettronica fornita con il set di conversione è stata migliorata del 30% nella risposta dei comandi aumentando le prestazioni e la maneggevolezza del modello rispetto al vecchio sistema. Leggi tutto...
Derrick Threatt di rcheliresource ha pubblicato il video delle migliori acrobazie 3D dell’evento di elimodellismo radiocomandato IRCHA 2010 Jamoboree. La musica del filmato è dei System of a Down, Chop Suey (DnB Mix) e dei Prodigy, Voodoo People (Pendulum Mix).Fonte: rcheliresource Leggi tutto...
La OS Engine ha prodotto le nuove versioni dei motori nitro 12XZ (P) Speed Tuned Spec II e 30VG (P) ABL per automodelli in scala 1/10 e 1/8. Il primo ha la testata in alluminio lavorata per ridurre il peso e migliorare il raffreddamento, il basamento del motore è stato modificato per incrementare la coppia [...] Leggi tutto...
Dopo il filmato pubblicato dalla Losi alcuni giorni fa ecco altre immagini con i dettagli e le caratteristiche del nuovo short course truck in scala 1/16 Mini SCT Sean Geiser ReadyLift. Il modello viene completamente assemblato con tutto il necessario per iniziare a correre, con motore, regolatore (ESC), servo, ricevente, pacco batterie e carrozzeria colorata [...] Leggi tutto...
La Kyosho giapponese ha pubblicato un filmato del primo round del Campionato F-GPX per automodelli KF-01 da Formula Uno in scala 1/10. La gara si è svolta presso la pista RC GARAGE ROUTE 246 di Kanagawa. Leggi tutto...
La Tamiya ha pubblicato il calendario/wallpaper del mese di settembre 2010. Questo mese la copertina è dedicata al kit in plastica (statico) della motocicletta Yamaha YZR-M1 09 Fiat versione 2009. Per scaricare il calendario in formato pdf clicca qui. Leggi tutto...
{jpageviews400none} - Prendo a prestito il titolo di un libro di quel grande pessimista di Giorgio Bocca per significarvi che, modellisticamente parlando, ma non solo, non ho mai visto un anno più di cacca di questo.The famous Italian Team è riuscito a farselo mettere nel saluto da tutti: grande risultato!Eravamo ormai abituati, grazie al pluricampione Lamberto Collari e a qualche “sghetto” o “semisghetto” che ci hanno regalato un po’ Dario Balestri ed un po’ meno Daniele Ielasi, a sentirci in cima al mondo.Di tutto questo aveva goduto per riflesso anche il mondo del fuoristrada che, dopo gli anni vittoriosi ormai risalenti alle guerre puniche, non riusciva più a vincere neanche una misera coppa del nonno.Cavalcando l’onda, ne avevano approfittato anche la produzione italiana, l’Amsci, il grande Cairo e persino i piccoli Spagnolo, Pafundi e compagnia bella. Oggi è finita. E’ finita perché quest’anno Lamberto è arrivato soltanto terzo all’Europeo e gli altri, tutti gli altri, hanno sonoramente fatto cilecca.Lamberto a parte, i nostri famosi, pimpanti e presuntuosi nanetti sempredotati di superesclusivi occhialisuperfashion nascondivergogna (anche in caso di piovigginosi tramonti), sono oggi costretti ad una revisione del patentino e, accompagnati dalla ricevuta dell’avvenuto versamento di un buon quantitativo di modestia, dovranno presentarsi di fronte alla commissione medica. Una commissione di guaritori composta da tre psicologi, tre motoristi, tre direttori sportivi, tre telaisti e tre sciamani che dovrà giudicare l’idoneità dei nostri nanetti a sentirsi campioni.L’Amsci ci metterà almeno un paio di legislazioni prima di capire che qualcosa si dovrà pur fare.I produttori o meglio, solo pochi di loro, hanno invece velocemente capito. Qualcuno ha subito reagito organizzandosi anche a livello internazionale allargando lo sguardo e riuscendo così ancora a vincere e qualcun altro non l’ha fatto (è meglio non far nomi) con i risultati che tutti possiamo verificare Leggi tutto...
{jpageviews398none} - Sarà colpa del Luglio che è stato caldissimo ed umidissimo, sarà colpa di un Agosto fatto di pioggia e di alluvioni, sarà colpa della mia pressione un po’ alta, sarà infine colpa del fatto che dopo tanti anni non ne posso più, rimane il fatto che questa mattina sono uscito dai coppi.Poiché tutti osannano lo strasito internet RedRC perché ci propina dalle quattro alle cinque news al giorno, ho doverosamente segnalato lo stesso tra i preferiti (che parolaccia) ed altrettanto doverosamente lo visito tutti i giorni. Qualche volta succede anche che ci trovo qualche info e addirittura trovo il modo di farne buon uso, ma oggi (mi ripeto) mi son detto che era troppo.In Cina esiste una ditta che si chiama Xceed che produce aria fritta, ma che sa venderla molto bene.Bel logo, buon addetto stampa, un sito con i fiocchi e grandi distributori in tutto il mondo.In Italia non poteva che essere rappresentata dalla Sprint RC di quel Fabio Domanin figlio di Francesco, nato in quel di Pescara praticamente sotto ai miei occhi..Oggi (torno a ripetermi) sono caduto dalla seggiola: La Xceed pubblicizza su RedRC il suo ultimo prodotto che consiste, non so come altro dire, in un rotolino di nastro adesivo color arancio.La suddetta ci fa anche sapere che il nastro va benissimo (è addirittura specializzato) nell’avvolgere i pacchi di batterie, ma anche una cosa qualsiasi che abbisogni di una nastrata (ve l’ho detto che ha un buon addetto stampa). Mi auguro soltanto che il buon Fabio di Pescara questa volta non faccia la pensata d’importare un container di “Xceed RC battery tape in orange”.Per accontentare chi, tra i suoi affezionati acquirenti, insistesse nel voler fare il figo ad ogni costo, potrebbe limitarsi a comperare il “battery tape in orange” della Xceed, a botte di tre o quattro per volta e con regolare scontrino fiscale, alla ferramenta sottocasa o alla Comet, Eldo, Leroy Merlin, etc, ma persino alla Coop più vicina. Leggi tutto...
{jpageviews395none} - Il titolo non è mio, è suo, ma veniva a fagiolo, come il cacio sui maccheroni e ne ho voluto approfittare.Con internet, improvvisarsi opinionisti è molto facile ed economico: è sufficiente non essere analfabeti e avere a disposizione un computer dotato di modem ed è possibile mettersi, impunemente, a sparare boiate pazzesche.A che pro? Se ci pensiamo bene, novantanove volte su cento lo scopo è quello di fare da supporto ad una qualche attività produttiva o commerciale cioè a portar soldi al proprio portafoglio.Lo fanno sui forum i soliti cantinari con la loro schiera di accoliti (normalmente sono tre o quattro che si esprimono con trentadue nickname differenti) e lo fanno ad un livello ben diverso sulle proprie pagine, quei produttori o commercianti di alto livello che, come si usa dire, vogliono supportare il loro lavoro.C’è poi chi, al contrario, ha una fissa ben precisa cioè quella di scrivere, di raccontare un po’ se stesso e molto di più il mondo che lo circonda. Ovviamente, chi decide di raccontare il mondo del modellismo non può farlo che attraverso la pubblicazione di una rivista non potendo sicuramente pensare a romanzi, racconti o poesie che venderebbero, nella migliore delle ipotesi, un paio di copie per ciascun parente ed amico.Queste pagine sono nate oltre trent’anni fa come mensile su carta grazie ad una certa disponibilità finanziaria che, andando a scemare, le ha trasformate con minori costi nel molto più economico (per gli inserzionisti) e completamente gratuito (per voi lettori), ecomodel.Questo pianto in verde (nel senso di tasche vuote) è dovuto esclusivamente al fatto che ecomodel non ha alcun oggetto modellistico da produrre e tantomeno da vendere, se non i suoi piccoli ed economici spazi pubblicitari e le proprie simpatie.Diverso è il caso di “unoadieci” che, da Avellino, ha aperto sul web un sito di vendita che pare anche funzionare abbastanza bene. Per supportare la propria politica commerciale, unoadieci ha Leggi tutto...
{jpageviews394none} - Carissimo amico, la presente per farti sapere che il Professore ci ha comandato di fare la festa a chi tu sai. Finora gli abbiamo preso solo le misure, ma certo è che da domani dobbiamo fargli un bel cappottino e, quando la tortorella cadrà, la mangeremo assieme. Come ai bei tempi.Sulla tavola c’è un piatto troppo ricco e non è giusto che dentro ci mangi solo lui.Il Professore ci ha pure comandato che in questa faccenda voi non ci dovete mettere mano.Dovete tenervi buoni e quatti come ci siamo tenuti buoni noi quando la vostra famiglia aveva deciso di dare la calcagnata al governicchio.Sono anche molto addolorato nel sapere che i sottopanza di chi comanda vogliono farti pagare qualche vecchio conticino. Io so bene cosa significa avere le scarpe strette ed è per questo che voglio darti un consiglio: tra i capitazzi di governo ci sono molte minchie annevate, lasciali perdere.Sia tu che il tuo compagno di merenda potete comunque stare tranquilli. Ve le guardo io le spalle.Devo però cantartela col cuore in mano. Credevo che tra di noi ci fosse un patto d'onore e di sangue: Sacra Corona e Camorra unite. Debbo invece constatare che un giornale di vostra proprietà ha deciso, all'improvviso e senza il doveroso preavviso, di dichiarare guerra alla mia nobilissima famiglia e di sfregiarmi con un offensivo epiteto che nemmeno posso ripetere.Uno sgarro come questo non potrà restare privo di conseguenze e anche se lo zio autore dell'infame oltraggio è vicino ai settant'anni, si sappia che non ci sarà pietà per la terza età.Sicuro che hai capito la sinfonia, riceviti intanto il mio fraternissimo abbraccio. Facciamo il gioco della totospiegazione a questo messaggio che devo riconoscere essere un po’ criptato: ci sono almeno tre persone che possono ravvisarsi destinatarie del “pizzino” ed altrettante possono essere le “tortorelle” alle quali si dovrà fare “un bel cappottino”. Il “Professore” non può che essere uno solo ed infine “chi comanda” dovreste tutti s Leggi tutto...
{jpageviews393none} - Tra i nostri improvvisati commentatori, da una parte c’è chi afferma che “A Houston la truppa italiana è la più accreditata alla vittoria finale…”Dall’altra, a giochi fatti (e persi) Luca Zini dice, a proposito dell’imprudente affermazione di Tartaglia, che è “Un pensiero che condivido ma probabilmente proprio per quel pensiero condiviso ha portato i nostri portacolori a cullarsi nell'alloro e anziché registrare una prestazione degna di nota, registrano una disfatta senza precedenti per il settore pista.…… Ritengo che la sconfitta statunitense ci obblighi dei quesiti che analizzano tutta la gara e non solo questa:1 - E' giusto che in Italia si spinga sempre di più per tracciati sofisticati anche in terre sperdute quando poi nel resto del mondo per gareggiare in un campionato del mondo basta un rettangolo di asfalto 80Mt X 40Mt?2 - E' giusto che non ci sia una selezione seria del team che rappresenti l'Italia con regole precise?3 - Pensare che siamo i più forti al mondo in materia modellistica (ed è vero! E non solo modellistica) non è che ci ha fatto perdere di vista l'obbiettivo? Il nostro posto in classifica non è quello ed è giusto dare una risposta a queste domande.”E’ ovvio che siamo tutti molto più vicini alle parole di Zini che a quelle di Tartaglia e che, pur con un pizzico di superficialità, si pone degli interrogativi più che giusti nelle intenzioni che probabilmente sarà il caso di approfondire ulteriormente.Al punto uno aggiungerei e definirei con molta più attenzione l’argomento tracciati.Negli Stati Uniti e non solo, sono molto più pragmatici e sono soliti costruire le piste su normalissimi fondi asfaltati, vicino a strutture già esistenti ed in luoghi facilmente accessibili. Inoltre vicini a grandi centri e normalmente frequentati dal grande pubblico. Quelle piste, che ai nostri occhi possono sembrare obsolete e che possiamo definire superficialmente con un “basta un rettangolo di asfalto 80mt x 40mt”, in realtà sono frutto di u Leggi tutto...
Ciao a tuttivi segnalo l'uscita in edicola di una collana di modellini in metallo sulla storia dell'aeronautica militare.Sono 50 uscite a 10,99 €, ogni uscita composta dal modellino in metallo in scala 1:100 (dalle foto sembrano fatti veramente bene), un fascicolo con la storia dell'aereo, un poster (e, richiedendola all'edicolante, una bacheca per i modellini a 19,99 €).Ecco il piano dell'opera con i modelli:1° uscita 25 agosto MB 339 PAN2° uscita 8 settembre F-16 ADF3° uscita 15 settembre F-104 S4° uscita 22 settembre EUROFIGHTER 2000 TYPHOON5° uscita 29 settembre TORNADO IDS6° uscita 6 ottobre NIEUPORT 177° uscita 13 ottobre AMX GHIBLI8° uscita 20 ottobre G-91 Y9° uscita 27 ottobre MACCHI MC.20210° uscita 3 novembre AB-212 ICOLa prima uscita, il 25 agosto, costa 4,99 €.QUI http://www.gazzetta.it/iniziative/aeronautica/ il sito con le altre info.Ciao! Leggi tutto...
{jpageviews392none} - Ha vinto Ralph Burch e hanno perso Roberto Pietsch, Takaaki Shimo e gli italiani.Ma è proprio di Burch che vi voglio parlare. L'ho conosciuto nel 1963 a Carnoux in Francia e mi è stato subito sugli zebedei: un ragazzino prepotente, insensibile e presuntuoso che si credeva padrone del mondo.La sua insensibilità non gli impedì comunque di accorgersi della mia svalutazione anche perchè ebbi modo di mostrargliela presentando un reclamo che gli causò la squalifica da quel lontano Campionato del Mondo. La sua reazione si espresse con un saccco di "Fuck you" ed il motore incriminato sparatomi direttamente in faccia. A quei tempi ero ancora giovane e con riflessi abbastanza pronti da schivarlo, ma non abbastanza coglione da sottovalutare quel gesto e dimenticare il peso del buon Ralph sui miei gioielli.Il destino ha voluto che ogni due anni e fino agli inizi del 2000, siamo stati costretti ad incontrarci, a non filarci e a non dimenticare. Ecco perchè la sua vittoria mi rende triste, una tristezza che viene accresciuta dal fatto che questo Mondiale avrebbe meritato di vincerlo Pietch o, in alternativa, Shimo: i più veloci ed i più meritori, ma se a Pietsch fanno il pieno allagando la ricevente che va in tilt ed il suo modello, impazzito, imbocca la corsia dei box in senso vietato e va a distruggere proprio il modello di Shimo... allora non c'è più religione e quei due velocissimi "coglioni" lasciano strada libera alla filosofia del "do coio coio" e alla vittoria di Ralph Burch. E' come se quel motore del 1963 mi fosse arrivato dritto sul naso nel 2010.Mentre mi lecco le ferite, mi rendo conto che a voi non può interessare più di un tanto e che volete vedere la classifica al di sopra dei personalismi ed allora, eccovela:1. Ralph Burch (USA) Xray/Max – 198 giri in 1:00:09.282. Takehiro Terauchi (Giappone) Mugen/Novarossi – 197 giri in 1:00:02.713. Marc Rheinard (Germania) Shepherd/Novarossi – 196 giri in 1:00:02.154. Shinnosuke Yokoy Leggi tutto...
{jpageviews392none} - Ha vinto Ralph Burch e hanno perso Roberto Pietsch, Takaaki Shimo e gli italiani.Ma è proprio di Burch che vi voglio parlare. L'ho conosciuto nel 1963 a Carnoux in Francia e mi è stato subito sugli zebedei: un ragazzino prepotente, insensibile e presuntuoso che si credeva padrone del mondo.La sua insensibilità non gli impedì comunque di accorgersi della mia svalutazione anche perchè ebbi modo di mostrargliela presentando un reclamo che gli causò la squalifica da quel lontano Campionato del Mondo. La sua reazione si espresse con un saccco di "Fuck you" ed il motore incriminato sparatomi direttamente in faccia. A quei tempi ero ancora giovane e con riflessi abbastanza pronti da schivarlo, ma non abbastanza coglione da sottovalutare quel gesto e dimenticare il peso del buon Ralph sui miei gioielli.Il destino ha voluto che ogni due anni e fino agli inizi del 2000, siamo stati costretti ad incontrarci, a non filarci e a non dimenticare. Ecco perchè la sua vittoria mi rende triste, una tristezza che viene accresciuta dal fatto che questo Mondiale avrebbe meritato di vincerlo Pietch o, in alternativa, Shimo: i più veloci ed i più meritori, ma se a Pietsch fanno il pieno allagando la ricevente che va in tilt ed il suo modello, impazzito, imbocca la corsia dei box in senso vietato e va a distruggere proprio il modello di Shimo... allora non c'è più religione e quei due velocissimi "coglioni" lasciano strada libera alla filosofia del "do coio coio" e alla vittoria di Ralph Burch. E' come se quel motore del 1963 mi fosse arrivato dritto sul naso nel 2010.Mentre mi lecco le ferite, mi rendo conto che a voi non può interessare più di un tanto e che volete vedere la classifica al di sopra dei personalismi ed allora, eccovela:1. Ralph Burch (USA) Xray/Max – 198 giri in 1:00:09.282. Takehiro Terauchi (Giappone) Mugen/Novarossi – 197 giri in 1:00:02.713. Marc Rheinard (Germania) Shepherd/Novarossi – 196 giri in 1:00:02.154. Shinnosuke Yokoy Leggi tutto...
{jpageviews391none} - La finale sta per partire con tre o quattro giapponesi, un paio di tedeschi, un paio di americani ed il restante che nemmeno sappiamo da dove venga perchè non c'interessa un granchè.E' davvero andata male e saremo costretti a prendere atto che quest'anno facevamo meglio ad andare a nasconderci. Staremo comunque svegli giusto per poter dire a chi dovremo fare i meritati osanna.Sono partiti ed il tedesco Pietsch ha preso subito il comando seguito dal giapponese Shimo come da copione e pronostici.Al primo rifornimento e quindi più o meno ai 5 minuti, c'è l'inghippo per Pietsch che si ferma lasciando la testa a Rheinard seguito da Matsuda e Burch.Al secondo rifornimento poco o niente cambia.Al dodicesimo minuto passa a condurre Burch.Al quarto d'ora, per 5 o 6 di loro è ancora tutto da giocare e sono tutti racchiusi in un fazzoletto.A venti minuti Burch continua a condurre con una decina di secondi di margine, sempre seguito da Shimo.Burch ancora al comando mentre Rheinard e Shimo si giocano la seconda posizione.A metà gara le posizioni sono praticamente invariate mentre ai box si stanno prepararando al cambio gomme.Al 37° minuto il ribaltone dei pit stop si stabilizza e vediamo Burch ancora al comando seguito da Winschnewski e Rheinard, Shimo ha avuto un po' di problemi.Al 40° ancora Burch, Winschnewski e Rheinard.Al 44° esattamente come sopra.A quindici dal termine, Burch, Terauchi e Rheinard sembra che abbiano preso le distanze dal resto del gruppo.A sette minuti dal termine le posizioni di testa sono invariate con Burch che sta per doppiare il secondo.4 minuti,.. 3... 2... 1... E' finita con Burch campione seguito da Terauchi, Rheinard, Yokohama, Wischnewski, Woodbury, Matsuda, Shimo, Swauger e Pietsch.Ne riparliamo domani. Sabato 31 Luglio ore 20,50 -Dopo 1 minuto Dario è quarto, dopo 3 è 10°, poi nono, settimo... ma sono ancora tutti nello stesso giro.Dopo 7 minuti è in battaglia con Salven in competizione per la 7° ed Leggi tutto...
{jpageviews391none} - Martedi 27 Luglio ore 08,15 ......... Leggi tutto...
{jpageviews17none} - Questi suggerimenti andranno perfezionandosi di settimana in settimana e vi consigliamo di consultarli a scadenze regolari.Cliccate sui titoli per aprire i consigli ed altrettanto per chiuderli. Leggi tutto...



